L’utilità della matrice è impedire le zone grigie. Unità dell’azione di Governo, delega spaziale, interesse nazionale, politica industriale, azionariato, siti, filiera e lavoro non possono essere affidati a formule generiche come “si monitora” o “si segue il dossier”. Per ciascun tema servono un soggetto, un documento, una scadenza e un criterio di verifica.

La matrice non concentra tutto su un unico centro. Al contrario, riconosce che indirizzo politico, istruttoria tecnica, controllo parlamentare, diritti azionari e governance industriale hanno titolari diversi. Il suo scopo è rendere visibili le interfacce e stabilire chi deve attivare l’escalation quando un indicatore o un impegno devia dalla baseline.

Il risultato atteso è una rendicontazione periodica capace di rispondere a cinque domande: quale potere è stato esercitato, quale condizione è stata posta, quale documento lo prova, quale risultato è stato ottenuto e quale correttivo parte in caso di scostamento. È questo il ponte tra responsabilità formale e governo effettivo del rischio.

Ogni tema Bromo deve chiudersi con quattro coordinate: titolare, atto, scadenza e rimedio.