
Per trovare lo spazio, questa volta bisogna guardare in basso. Sotto una barca. Il foil lavora nell’acqua, lo scafo si solleva, la regata diventa un esercizio di equilibrio estremo. Sembra magia. Dietro ci sono materiali, calcoli, controlli. E aziende italiane che passano dalla vela all’aeronautica, fino alla strumentazione spaziale. L’America’s Cup è anche questo: una fabbrica sotto pressione, soltanto con una vista migliore.4,7,9
Con la 38ª edizione a Napoli nel 2027 e la vittoria di oggi ci fanno fare tante domande. Ma conta anche un’altra domanda: che cosa resterà nelle imprese quando le tribune saranno smontate? Una coppa si solleva in un pomeriggio. Una competenza può generare lavoro per anni. Il punto è portarla fuori dal campo di regata. Senza lasciarla incagliata nella brochure.1
Foil e aerospazio: perché gli AC75 volano
Cominciamo dalla fisica, che non legge gli accordi di sponsorizzazione. Un AC75 si solleva grazie alla portanza dei foil nell’acqua; un satellite in orbita non si sostiene con un’ala. Il legame sta nel mestiere degli ingegneri: alleggerire senza indebolire, prevedere le deformazioni, far dialogare sensori e attuatori. Disegnare una forma elegante è l’inizio. Sapere come reagirà sotto carico è il lavoro.2,4,14
La partnership tecnologica fra Siemens e Luna Rossa, annunciata nel giugno 2026, mette in fila gli strumenti: progettazione digitale, simulazione fluidodinamica e strutturale, gestione dei requisiti. Si prova, si corregge, si torna a provare. Ma vincere una regata non certifica un componente per lo spazio. Vuoto, sbalzi termici, vibrazioni di lancio e radiazioni chiedono verifiche proprie. Le competenze viaggiano; la qualificazione non sale a bordo per simpatia.2,3
Da Luna Rossa ai satelliti: le aziende italiane
Il primo nome è Persico Marine. Ha costruito l’AC75 di Luna Rossa per il 2024 e fornito a tutti i team i bracci dei foil a disegno comune. I bracci, attenzione: non tutte le ali immerse, sulle quali gli sfidanti sviluppano soluzioni proprie. Sotto la rivalità sportiva esiste dunque una base manifatturiera condivisa. Si può tifare per una barca e trovare industria italiana anche sotto quella dell’avversario.4,5
Il salto verso l’aerospazio ha un nome: ASTHROS. La NASA indica Persico Marine e Lamiflex fra i produttori delle parti in fibra di carbonio del telescopio, destinato a osservazioni da un pallone stratosferico. Non è un satellite in orbita. È una prova concreta: saper costruire strutture leggere può servire tanto a correre sull’acqua quanto a realizzare strumenti per studiare il cielo.6
A Legnano, Eligio Re Fraschini tiene insieme altri due mondi. Collabora con Luna Rossa dal 1997, lavora su appendici e componenti strutturali per la vela e dichiara attività per aeromobili e strutture satellitari. Attrezzature, materiali, tracciabilità: parole poco fotogeniche, ma utili. Il cliente cambia; il rigore deve restare.7,8
Reglass rende il percorso ancora più leggibile. Nel 2003 realizzò le stecche delle vele di Luna Rossa; Thales Alenia Space ha scelto la sua tecnologia produttiva per tubi satellitari in carbonio. È un collegamento storico, non un contratto annunciato per Napoli 2027. E proprio questa precisione lo rende interessante: una competenza identificabile, due applicazioni.9
Poi arriva Prada, e il logo sulla vela non basta più a raccontare la storia. Nell’accordo con Axiom Space del 2023 il gruppo richiamava l’esperienza tecnologica di Luna Rossa. Il 7 giugno 2026 i partner hanno presentato l’indumento interno di raffreddamento e ventilazione della tuta lunare AxEMU: materiali, maglieria ingegnerizzata, progettazione tridimensionale. E Prada non costruisce da sola l’intera tuta: collabora con uno specialista americano. Sulla Luna, del resto, il camerino per cambiarsi è piuttosto lontano.10,11
Coppa America: materiali, idraulica e barche a idrogeno
Poi c’è l’industria che la telecamera vede meno. Cariboni, specialista dell’idraulica navale, documenta il proprio coinvolgimento con Luna Rossa e Team New Zealand nella Coppa 2021. Gottifredi Maffioli ha fornito cordami tecnici a quattro squadre nel 2024: Luna Rossa, INEOS Britannia, Alinghi Red Bull Racing e Orient Express. Anche una cima deve tenere insieme carichi, ingombri e prestazioni. Altro che una semplice corda.12,13
Nell’agosto 2026 Pirelli ha descritto il proprio contributo ai foil e al timone dell’AC75 grazie al sapere sui materiali. Dall’automotive alla nautica: il trasferimento è questo, non la prova di una commessa satellitare. Non serve spacciare ogni fornitore per un costruttore di astronavi. Conta la varietà delle competenze, non l’uniformità delle etichette.14
Da Modena arriva HPE Group, da non confondere con Hewlett Packard Enterprise. HPE COXA ha partecipato allo sviluppo del prototipo Luna Rossa; HPE Group ha curato il gruppo propulsore elettrificato del catamarano di supporto a idrogeno costruito da Persico per il 2024. L’idrogeno riguarda il mezzo di assistenza, non l’AC75 a vela. Le celle a combustibile sono del partner Genevos. Un progetto internazionale, con responsabilità distinte.15,16
Ecco il punto economico. Una commessa estrema costringe a risolvere problemi difficili. Il vero salto avviene quando la soluzione trova un secondo cliente, poi un terzo. Un processo più affidabile, una lavorazione più rapida, un sistema energetico meglio integrato: non tutto deve diventare un satellite per diventare un buon affare industriale.
5G, satelliti e meteo: i servizi della Coppa America
La barca corre sull’acqua. I dati devono arrivare a terra. La partnership Fastweb-Luna Rossa, annunciata nell’aprile 2026, prevede connettività 5G dedicata mediante segmentazione della rete, per telemetria e immagini. A luglio Fastweb ha annunciato, separatamente, una sperimentazione con Starlink per collegare normali telefoni 4G ai satelliti. Due progetti, non uno: Luna Rossa non diventa per questo una barca connessa a Starlink. Il collegamento è nell’operatore, attivo fra reti terrestri e servizi satellitari.17,18
Lo spazio, però, entra davvero nel percorso. Per la preliminare di Napoli del settembre 2026, l’organizzazione ha descritto boe autonome posizionate tramite GPS e riposizionabili per adattare il tracciato al vento. Qui non servono metafore: un’infrastruttura satellitare aiuta a organizzare la regata. Il satellite non fa il timoniere. Ha già abbastanza da fare a indicare dove mettere la boa.19
Sopra gli scafi c’è poi un altro traffico: elicotteri, droni, riprese. Alla preliminare di Cagliari del maggio 2026, l’Aeronautica Militare ha fornito supporto meteorologico e gestione della sicurezza aerea, coordinandosi con ENAV e gli enti locali di controllo. ENAV rientra nel sistema dei servizi aeronautici; l’Aeronautica resta un’istituzione, non un’azienda da aggiungere alla lista dei fornitori.20
Napoli 2027: l’eredità industriale dell’America’s Cup
Materiali, energia, comunicazioni, posizione, previsioni. Il confine interessante passa fra una prestazione eccezionale e la capacità di ripeterla. Chi possiede le conoscenze sviluppate? Quali soluzioni si possono vendere altrove? Quali processi diventano prodotti? Sono domande meno emozionanti di una partenza. Ma quando le telecamere si spengono, diventano decisive.
Per Napoli e per l’Italia l’occasione è costruire relazioni durevoli fra cantieri, imprese aerospaziali, università e clienti. Laboratori accessibili, tecnici formati, proprietà intellettuale tutelata, sviluppo con committenti reali. Il capitale privato dovrebbe guardare qui: distinguere chi vive di una sola campagna da chi può vendere la stessa competenza a mercati diversi. Il vento spinge le barche. Non firma ordini.
Il bilancio finale dovrebbe contare tecnici, brevetti, contratti, capacità produttiva. Oltre agli spettatori. L’Italia contribuisce già a far volare le barche e a costruire per chi studia lo spazio: trattare queste abilità come curiosità separate sarebbe uno spreco. La Coppa può finire in bacheca. Le competenze devono entrare in produzione. Il resto, per una volta, lasciamolo al vento.6,7,9
Le aziende italiane, ruolo per ruolo
Dieci imprese citate nell’articolo. Le date identificano le collaborazioni documentate: una fornitura storica non equivale a un incarico per il 2027.
| Azienda | Ruolo nella Coppa America | Collegamento industriale |
| Persico Marine | AC75 Luna Rossa e bracci foil comuni, 2024.4,5 | Compositi ASTHROS, su pallone stratosferico.6 |
| Eligio Re Fraschini | Appendici e strutture; rapporto Luna Rossa dal 1997.7,8 | Strutture satellitari e componenti aeronautici.7 |
| Reglass | Stecche delle vele Luna Rossa, 2003.9 | Tecnologia per tubi satellitari in carbonio.9 |
| Prada | Progetto Luna Rossa ed esperienza nei materiali.10 | Collaborazione Axiom Space; indumento AxEMU.11 |
| Cariboni | Coinvolgimento con Luna Rossa e Team New Zealand, 2021.12 | Forniture navali: idraulica e attuazione.12 |
| Gottifredi Maffioli | Cordami tecnici per quattro team, 2024.13 | Forniture navali: cime e collegamenti tessili.13 |
| Pirelli | Materiali per foil e timone AC75, 2026.14 | Trasferimento di competenze sui materiali dall’automotive alla nautica.14 |
| HPE Group / HPE COXA | Prototipo Luna Rossa; propulsione HSV, 2024.15,16 | Ingegneria e assistenza: gruppo propulsore elettrificato.16 |
| Fastweb | 5G dedicato a Luna Rossa, accordo 2026.17 | Servizi satellitari: sperimentazione distinta con Starlink.18 |
| ENAV | Coordinamento aereo, preliminare Cagliari 2026.20 | Servizi aeronautici: sicurezza e gestione del traffico aereo.20 |
La fornitura navale non implica automaticamente un’attività spaziale. Lamiflex è citata nella filiera scientifica ASTHROS; Thales Alenia Space come partner spaziale di Reglass. L’Aeronautica Militare è un’istituzione, distinta dalle imprese.