Il rischio tecnologico non coincide con la perdita di un brevetto. La capacità industriale è composta da almeno quattro stock: conoscenza codificata in disegni e software; conoscenza tacita delle persone; infrastrutture e processi qualificati; posizione nella rete di clienti e partner. Ciascuno può essere trasferito o indebolito con meccanismi diversi.

La conoscenza codificata può migrare attraverso repository, licenze e standard; quella tacita attraverso mobilità e turnover; gli asset fisici attraverso mancata saturazione o mancato reinvestimento; la posizione nella rete cambia quando un altro sito diventa prime o interfaccia cliente. Per questo una valutazione puramente brevettuale sottostima il rischio di perdita tecnologica.

Il dossier identifica come particolarmente strategiche le capacità che combinano rarità, lunghi tempi di ricostruzione e dipendenza da programmi sovrani: human-rating e strutture pressurizzate, radar e ottica, elettronica rad-hard, flight software e cybersecurity, controllo missione e deep-space, trattamento di dati sovrani, processi speciali e AIT. Per ciascuna servono un owner, un budget, una pipeline e un piano di successione.

La tecnologia è un sistema di persone, IP, asset e relazioni: proteggerne solo uno dei quattro elementi non preserva davvero la capacità.