La mappa dei siti europei non serve a prevedere trasferimenti, ma a identificare dove esistono capacità comparabili. Nell’universo Thales Alenia Space, Cannes, Toulouse, Charleroi, Madrid/Tres Cantos e attività nel Regno Unito presentano sovrapposizioni selettive con Roma, Torino e L’Aquila su telecom, EO, payload, elettronica, strutture e sistemi. Nel perimetro Airbus, Toulouse, Élancourt, Bremen, Friedrichshafen, Ottobrunn/Taufkirchen, Stevenage, Portsmouth, Madrid e Leiden coprono competenze che in parte competono con quelle italiane. [R26–R31]

La sovrapposizione non implica che un sito debba vincere e l’altro perdere. In una buona integrazione, product line e competence centre possono essere distribuiti per eccellenza, saturazione e accesso al cliente, con specializzazioni complementari. Il rischio nasce quando la scelta del sito guida avviene senza criteri trasparenti o quando la razionalizzazione concentra architettura e nuovi investimenti dove esistono già masse critiche maggiori.

Per questo la comparazione deve includere più del costo orario. Heritage, certificazioni, asset, backlog, vicinanza al cliente, disponibilità di skill, capex già realizzato e capacità della filiera influenzano il costo reale di un trasferimento. Una mappa funzionale aggiornata è il prerequisito per distinguere sinergia industriale da semplice concentrazione geografica.

La presenza di siti comparabili crea concorrenza interna per le future product line; la risposta non è negarla, ma rendere trasparenti i criteri di allocazione.