- subordinare il sostegno pubblico e societario a un protocollo industriale e sociale firmato prima del closing;
- pubblicare una baseline 2026 per sito, funzione, programma, competenza, capex, IP e spesa fornitori;
- assegnare formalmente design authority, product line e bid leadership ai siti italiani;
- separare sinergie di costo e di ricavo per Paese e funzione, con piano di reimpiego preventivo;
- proteggere la filiera con supplier charter, accesso alle gare, multi-sourcing e capitale paziente;
- chiedere ad Adolfo Urso, in forza della delega allo spazio, un mandato scritto, un passaggio COMINT e red lines italiane verificabili;
- formalizzare presso la Presidenza del Consiglio il fascicolo unico e il meccanismo di arbitraggio tra MIMIT, MEF, Difesa, MAECI, MUR e ASI;
- assegnare al Dipartimento imprese, alla Direzione politica industriale e alla Divisione XI del MIMIT un dossier Bromo nominativo, con scadenze e prodotti pubblicabili;
- chiedere al Parlamento di tradurre il confronto sulla space economy in audizioni, atti ispettivi e una risoluzione con condizioni per siti e lavoro;
- attivare un cruscotto trimestrale con soglie, responsabili e rimedi automatici.
Decisione proposta
Per leggere “Decisione proposta” non basta fermarsi all’annuncio. Qui il dossier segue il filo che lega decisioni, siti, competenze e capitale, evidenziando gli indicatori che possono anticipare uno spostamento di valore prima che diventi evidente nei numeri.