Torino conserva strutture, processi speciali e parte dell'integrazione, ma perde alcune funzioni comuni, offerte o attività software. Il backlog protegge il breve periodo; i nuovi programmi sono condivisi con Bremen e Stevenage. Il calo di 80–190 FTE nel sito e 70–170 in filiera può essere gestito in larga parte con turnover, riduzione degli esterni, riqualificazione e mobilità volontaria.
Il rischio sociale non è nullo: 0–50 uscite dirette diventano possibili se il timing dei programmi non coincide con la velocità dell'assorbimento. Per i fornitori, la riduzione degli ordini può precedere e superare la correzione interna del prime.