Lo scenario grave nasce se Bromo colloca altrove una parte della design authority e della bid leadership, se un programma lunare viene ridotto o ritardato e se F70 resta parzialmente scarico dopo il picco Gateway. Torino conserva processi e integrazione human-rated, ma scende nella gerarchia del valore: da centro che definisce il prodotto a esecutore di work package.
La perdita rispetto al controfattuale è 200–320 FTE nel sito e 160–300 nella filiera, per 360–620 complessivi. Il management può assorbire una parte con esterni, turnover e ricollocazioni; una coda di 50–140 uscite dirette diventa ragionevolmente possibile se i nuovi ordini non arrivano entro 24–36 mesi. La filiera subisce cancellazione di picchi, riduzione lotti, maggiore pressione prezzi e capitale circolante.
Il pericolo tecnologico precede quello numerico: chief engineer e product manager migrano, i giovani ingegneri vedono percorsi più deboli, la R&S diventa supporto e le competenze critiche si assottigliano. Una fabbrica formalmente aperta può così perdere autonomia e capacità di generare il programma successivo.
| Trigger scenario C | Evidenza verificabile | Soglia di allerta |
|---|---|---|
| Design authority ridotta | RACI, chief engineer e configuration board | almeno una product line trasferita o condivisa senza veto |
| Portafoglio indebolito | backlog e pipeline per sito | coverage sotto 24 mesi per due trimestri |
| F70 non saturo | ore pianificate / capacità | sotto 70% a 18 mesi |
| Filiera contratta | ordini e fornitori italiani | −15% reale su base annua |
| Organici in calo | assunzioni, esterni, turnover | riduzione netta oltre 8% senza piano di reimpiego |