- baseline 2026 certificata per società, sito, funzione, programma, contratto, anzianità e competenza;
- mappa del carve-out con persone, asset, contratti, IP, sistemi informativi e servizi condivisi;
- mission statement vincolante di Torino, Roma, L'Aquila, Gorgonzola, Fucino, ALTEC ed e-GEOS;
- attribuzione delle product line, della design authority e della bid leadership italiane;
- piano quinquennale di backlog, pipeline, R&S, capex e saturazione, con scenario downside;
- separazione per Paese delle sinergie di costo, di ricavo e dei costi una tantum;
- moratoria su licenziamenti Bromo-correlati finché non siano esauriti reimpiego, formazione e soluzioni volontarie;
- diritto a formazione anticipata e piano individuale per le competenze esposte;
- supplier charter con ordini, qualifiche, pagamenti, accesso gare e tutela delle PMI;
- presidio italiano di IP, dati sovrani, cyber, export control e infrastrutture critiche;
- comitato di monitoraggio con Governo, imprese e rappresentanze nazionali/europee;
- rimedi automatici, escalation e verifica indipendente al superamento delle soglie.
Dodici condizioni prima del closing
“Dodici condizioni prima del closing” è uno dei passaggi in cui Project Bromo smette di essere soltanto un tema societario e diventa una questione industriale concreta. La pagina mette in fila fatti, leve decisionali e conseguenze possibili, distinguendo ciò che è già verificabile da ciò che resta da negoziare.