Dopo il closing il dialogo non si esaurisce. Il dossier propone un monitoraggio periodico su backlog, saturazione, FTE, competenze, investimenti e ordini ai fornitori, con confronto sugli scostamenti e attivazione dei correttivi prima che si trasformino in esuberi. La continuità è particolarmente importante perché molti effetti industriali emergono con ritardo rispetto alla decisione che li ha generati.
La sequenza consente inoltre di distinguere informazione, consultazione e negoziazione. Conoscere un dato non equivale ad avere la possibilità di modificarne le conseguenze; per questo il momento del confronto è parte sostanziale della tutela.
Le relazioni industriali devono seguire l’intera operazione: baseline, carve-out, closing e attuazione.