PROJECT BROMO · DOSSIER

Scenari occupazionali nazionali

Gli scenari non sono previsioni e non attribuiscono probabilità. Servono a rendere visibile il percorso tra carico di lavoro, capacità di assorbimento e possibili uscite, evitando l’equazione semplicistica tra sinergie e licenziamenti.

Base nazionale esposta

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Il perimetro italiano direttamente riconducibile alle attività spaziali che possono confluire in Bromo è stimato in 4.700–5.300 persone, includendo TAS Italia, quota italiana di Telespazio e nuclei collegati di ALTEC/e-GEOS e Divisione Spazio Leonardo. È una ricostruzione, non un dato consolidato pubblicato. Per l'esplorazione si assume prudenzialmente un'incidenza del 25–35%, pari a 1.175–1.855 diretti. Applicando un rapporto di filiera di 0,6–0,9, l'esposizione esplorazione diretta e indiretta raggiunge 1.880–3.525 FTE-equivalenti.

«Esposto» non significa «a rischio di perdita». Significa che una parte rilevante del lavoro dipende da scelte comuni di portafoglio e da programmi pubblici. La sensibilità sale nei servizi ingegneristici, nelle PMI mono-cliente e nelle competenze senza mercato alternativo immediato.

PerimetroIntervalloQualifica
Diretti italiani nel perimetro Bromo4.700–5.300 personericostruzione da fonti societarie; da validare
Quota diretta esplorazione25–35%ipotesi di allocazione funzionale
Diretti esplorazione1.175–1.855 FTEprodotto dei due intervalli
Rapporto filiera0,6–0,9 per direttosensibilità, non moltiplicatore ufficiale
Esposizione totale esplorazione1.880–3.525 FTE-equivalentidiretti + indiretti; non esuberi

Cinque traiettorie nazionali

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ScenarioVariazione FTE vs controfattualePossibili uscite involontarieSignificato
Crescita gestita+100 / +300nessuna attesanuove gare e specializzazioni superano le efficienze
Espansione europea+450 / +800nessuna attesaforte export, piattaforme italiane e programmi in crescita
Downside moderato−105 / −32535–165selettività su funzioni e commesse, assorbimento parziale
Grave−300 / −780165–550design authority e più carichi riallocati; filiera in contrazione
Estremo−550 / −1.330330–1.060ritardi programmi + trasferimenti + insufficiente reimpiego

Gli intervalli negativi includono occupazione diretta e FTE-equivalenti di filiera. Le possibili uscite sono una coda teorica dopo le misure di assorbimento; non sono probabilità né piani aziendali.

Come si arriva allo scenario grave o estremo

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Lo scenario grave richiede la combinazione di più eventi: centralizzazione di product line o bid leadership; riduzione degli acquisti italiani; rinvio di almeno un programma di esplorazione; mancata saturazione dei nuovi asset; assorbimento inferiore al necessario. Non deriva da una singola efficienza amministrativa.

Lo scenario estremo aggiunge una discontinuità di domanda — forte revisione di programmi lunari, ritardi prolungati post-ISS o perdita di grandi gare EO — e una governance che utilizza la capacità estera come sito guida. È un caso limite costruito per dimensionare le protezioni. La sua plausibilità cresce solo se diversi indicatori deteriorano insieme e per più trimestri.

Le uscite involontarie sono quindi l'ultimo anello. Prima possono comparire blocco delle assunzioni, riduzione dei somministrati e consulenti, mancato rinnovo dei contratti, turnover non sostituito, trasferimenti interni, mobilità geografica e riduzione di ordini. Per la filiera, tuttavia, l'effetto può essere più rapido: il contratto commerciale termina prima che nel prime si apra una procedura collettiva.

INTERPRETAZIONE CORRETTA Lo scenario non dice che vi saranno 1.060 licenziamenti. Dice che, in un caso limite e senza sufficiente reimpiego, fino a quell'ordine di grandezza di posizioni dirette e indirette potrebbe tradursi in uscite involontarie. La funzione della politica industriale è impedire che i trigger si cumulino.

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