Il sostegno italiano deve essere condizionato, prima del closing, a un accordo industriale e sociale che nomini siti, product line, design authority, programmi, investimenti, IP, procurement, competenze, KPI, audit e rimedi. Deve contenere una baseline 2026 e rendere osservabile ogni trasferimento di carico; senza baseline, anche una riduzione importante può essere presentata come normale evoluzione.

La scelta non è tra Europa e Italia. È tra un'integrazione europea misurabile, nella quale il patrimonio italiano genera crescita condivisa, e un'integrazione opaca, nella quale una quota azionaria formalmente rilevante accompagna una perdita progressiva di potere industriale, filiera e lavoro. Il momento per distinguere le due è adesso: dopo il carve-out, il trasferimento di IP e l'assegnazione delle product line, recuperare capacità sarà più costoso e forse impossibile.

RICHIESTA FINALE Prima di autorizzare, sostenere o celebrare Bromo, Governo, Parlamento e azionista pubblico devono pubblicare chi protegge ogni sito italiano, con quale atto, entro quale data e con quale rimedio se l'impegno non viene rispettato.