Per la filiera servono continuità di qualifica, accesso alle gare, tempi di pagamento, innovazione e diversificazione dei clienti. Un private equity buy-and-build, paziente e moderatamente indebitato, può aggregare PMI complementari, rafforzarne capitale e governance e difendere IP e siti. Non può però sostituire workshare e domanda. Fondi pubblici, incentivi e venture capital per start-up non equivalgono a un veicolo per PMI mature.
Fino alla data di chiusura non emerge nelle fonti pubbliche un'iniziativa MIMIT con mandato, capitale, gestore, target, governance e tempi. Questo è un vuoto operativo del sistema di politica industriale, salvo documentazione contraria; non dimostra il disinteresse soggettivo dei singoli funzionari. La risposta è aprire un'istruttoria con MEF, CDP, investitori e parti sociali e pubblicarne l'esito. [R59–R69]
Sul lavoro, informazione e consultazione devono avvenire quando le alternative sono ancora praticabili. Una consultazione successiva alla scelta di siti, product line e carichi sarebbe formalmente tardiva e industrialmente inutile. Il protocollo deve quindi prevedere dati comparabili, reimpiego preventivo, formazione, mobilità volontaria, monitoraggio europeo e una moratoria sulle uscite Bromo-correlate finché non siano state esaurite le alternative. Il richiamo giuslavoristico resta un avvertimento: le discipline applicabili dipenderanno dalla struttura effettiva degli atti e dalle procedure che si apriranno.